Epigenetica
È la branca della genetica, nata a metà del secolo scorso, che si occupa di studiare i cambiamenti che si manifestano nell’espressione dei geni, senza alcuna modificazione del DNA. In altre parole, spiega l’esistenza di un “interruttore” molecolare (on-off) in grado di regolare quali geni (tra i tantissimi contenuti nello stesso DNA) debbano attivarsi, e quindi esprimersi, e quali no. L’epigenetica ha dimostrato che tale meccanismo di scelta sia influenzato da fattori esterni quali alimentazione, stile di vita, stress e ambiente. Si è così dimostrato che l’ambiente plasma l’individuo. Da qui si deduce che maggiore è il tempo che si vive immersi in condizioni ambientali ottimali, quali: assenza di tecnologia, natura, armonia, alimentazione curata (non solo per la provenienza delle materie prime ma anche per l’energia di chi e dove viene preparata), attività fisica e manuale, libertà creativa e di espressione, migliore è lo stato di benessere dell’individuo.
Esempio di applicazioni mediche: Italian Institute for Genomic Medicine — iigm.it/unita/epigenetica
Pet therapy
Ormai da anni viene impiegata in tutto il mondo come terapia di supporto in ospedali, RSA e centri di riabilitazione, per il suo enorme potenziale nel miglioramento delle capacità cognitive, motorie e relazionali. Il contatto con gli animali e il prendersi cura di loro riduce la pressione arteriosa, abbassa i livelli di cortisolo e aumenta l’ossitocina favorendo il rilassamento, è efficace nella riduzione di ansia, depressione e solitudine, migliora l’umore e l’interazione sociale, rafforza il senso di sicurezza in sé stessi, stimola l’apprendimento e la reattività. Gli effetti più marcati, a qualunque età, si riscontrano nei casi in cui gli animali vengono accuditi regolarmente.
Fonte: Istituto Superiore di Sanità (PDF)
Terapia forestale
Nata in Giappone negli anni ’80 con il nome di Shinrin-Yoku, è una pratica di medicina preventiva, divenuta disciplina scientifica, che favorisce in maniera rilevante il benessere psicofisico dell’individuo attraverso immersioni nella Natura. Il solo stare nel verde è già una terapia; la si può rendere più profonda e consapevole attraverso specifiche attività, anche se già la sua contemplazione è curativa. I livelli di stress precipitano, il cortisolo si abbassa, il sistema immunitario si rafforza, migliora la funzione respiratoria, cardiovascolare, neuroendocrina e metabolica, potenzia capacità cognitive come memoria e concentrazione, amplia le prospettive, riduce l’ansia ed equilibra le emozioni. Benefici individuali che si traducono in importanti benefici sociali in termini di risparmio nel sistema sanitario, cura dell’ambiente e rivalutazione delle aree rurali. Gli effetti preventivi e curativi delle foreste sono stati ampiamente documentati nella letteratura scientifica di tutto il mondo.
2020 Consiglio Nazionale delle Ricerche: Terapia Forestale (PDF)
Detox tecnologico
È stato scientificamente dimostrato che la pausa dall’uso di dispositivi elettronici comporti significativi effetti sulla salute fisica e mentale dell’individuo. Dedicarsi del tempo in totale assenza dalla tecnologia riduce stress, ansia, sintomi depressivi, diminuisce il cortisolo, migliora la qualità del sonno, la concentrazione e la produttività e favorisce le interazioni sociali.
2024 — A Comprehensive Review on Digital Detox: a new health and wellness trend in the current era
Attività manuali
Neuroscienza e psicologia dello sviluppo hanno dimostrato da anni che le attività manuali di tipo creativo favoriscono lo sviluppo cerebrale, cognitivo e psicomotorio del bambino. L’uso delle mani è particolarmente importante in quanto essendo esse ricchissime di recettori sensoriali contribuiscono in maniera molto rilevante all’evoluzione del cervello. Le attività manuali unite alla libertà creativa consentono la manifestazione e il potenziamento delle capacità cognitive, dell’autostima, della cura, della pazienza, della gestione delle difficoltà e delle aspettative.
Anche adulti ed anziani beneficiano moltissimo di tali attività in quanto hanno il potere di trasformarsi in atto meditativo, riportando l’individuo al qui e ora e allontanandolo da preoccupazioni e doveri, abbassandone così i livelli di stress e riportandolo ad un equilibrio emotivo, oltre a regalargli un senso di realizzazione e di controllo del proprio mondo.
Bibliografia della neuroscienziata Kelly Lambert — kellylambertlab.com/books
Meditazione
Intesa come processo nel quale si volge l’attenzione verso un obbiettivo mirato, sia esso nel corpo, nelle sensazioni o nella mente; si tratta quindi di un movimento della mente volontario. Anche se stati meditativi possono sorgere spontaneamente, ad esempio ammirando un paesaggio o nello svolgere la nostra attività preferita, le tecniche di meditazione rappresentano un addestramento alla mente.
Gli effetti, largamente dimostrati dalla comunità scientifica, riguardano il piano fisico, emozionale e psicologico. La continuità nella pratica porta all’espansione della consapevolezza, della presenza e di atteggiamenti compassionevoli non giudicanti, migliora la risposta immunitaria, respiratoria e circolatoria, la pressione sanguigna, l’equilibrio ormonale, la flessibilità cognitiva, la stabilità emotiva, la memoria e l’apprendimento oltre a regalare un senso di rilassatezza.
neuroscienze.net — Cervello e meditazione